Borba/PT
* Borba è un abitato anctichissimo la cui fondazione qualche autori attribuiscono ai “Gallocelti”. Rimase sotto il dominio romano, goto e arabo, essendo conquistata da D. Afonso II nel 1217 e popolata dallo stesso re.
Il 15 giugno 1302 D. Dinis gli concedette il primo statuto, costituendo Borba come municipio e liberandosi da quello di Estromoz. Ebbe un nuovo statuto da D. Manuel I il 1° di giugno 1512.
Fu anche D. Dinis a promuovere le mura di cinta acastellate dell’abitato. Il castello aveva una pianta quadrilatera e la sua costruzione ubbedì ad un sistema corrente di fortificazioni simili della regione. Di grossa alvenaria, aveva le mura spesse di altezza normale, coronato da merli gotici e da largo bastione lungo la muraglia. Il fossato, poco profondo, scomparì con la costruzione del caseggiato dirimpetto.
All’inizio del XVIII secolo, il governo militare della provincia deterninò di avolgere il borgo da un campo trincerato, con fossi, steccati e strade coperti, opera che fu soltanto schizzata e di cui ancor oggi ci sono tracce del 1766.

Del castello edificato o rimodellato del XIII secolo, si conserva la torre di messaggio e due porte, quella di Estremoz e quella di Celeiro.

Borba fu palcoscenico di molti avvenimenti notevoli della nostra storia. Uno dei principali fu l’impiccamento del governatore del castello, rodrigo da Cunha Ferreira, e di altri due capitani portoghesi della guarnigione, nell’estate 1662, dopo l’invasione vittoriosa dell’esercito di D. João da Austria, il quale avvrebbe ordinato l’atroce atto come vendetta della morte di tre capitani, un sergente e 20 soldati delle due forze, oltre 50 feriti.

La memoria delle genti serbò l’effemeride nella tradizione toponimica, con la “Rua dos Enforcados”, che in seguito passò a chiamarsi “Rua Direita”. Non soddisfatto della sua rappresaglia, D. João da Austria fece bruciare il palazzo comunale e l’anagrafe, andando persi così tutti i manoscritti antichi della storia di Borba.

Nel 1383-1385, Borba fu anche avvolta dai movimenti per l’Independenza, gli avvenimenti trascorsi durante l’ occupazione degli alleati inglesi del Duca del Lencastre e il trapola de Vila Viçosa, ove perse la vita Fernão Pereira, fratello di D. Nuno Alvares Pereira, che aveva fatto quartiere generale a Borba e fu il suo primo donatario, grazie a D. João I.

Nel 1483, D. Afonso Henrique, figlio di D. Fernando da Trastâmara, signore di Barbacena, fu graziato da D. João II con la carica dell’alcalde di Borba, allora confiscata ai duchi di Bragança.

Nel 1665, Borba fu occupata da tre regimenti di infanteria e un terzo di cavalleria, e la popolazione subì nuovamente il panico della terribile invasione, che crollò sul campo di Montes Claros, con la sconfitta degli esereciti di Filipe IV.

Nel 1708, il generale di artiglieria João Furtado de Mendonça, governatore della città di Elvas, era commendatore di Borba.

Nel giugno del 1711, il borgo venne infastidita dall’occupazione militare del generale spagnolo D. Domingos de Ceo, che impose alla popolazione elevate tasse belliche.

Durante la Guerra Peninsolare si erse a Borba un gruppo di miliziani che si schierarono in difesa di Évora, il 29 giugno 1808. subito dopo, fra il 1809 e 1811, nel borgo si insediò una brigata scozzese dell’esercito anglo-portoghese di Reresford.

In:
Dizionario enciclopedico “das Fregusias”
4° Edizioine
Terra mia –Studi Regionali di Produzione e Consumo

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