Campinas/BR


* L’area in cui si trova la città di Campinas ha circa 260 anni di storia coloniale/imperiale/reppublicana e migliaia di anni di storia indigena. Durante la sua conformazione coloniale, la città è sorta nella prima metà del XVIII secolo come un paese donominato “Vila de Jundiaí”.

Localizzata ai margini del sentiero tracciato da “paulistas do Planalto de Piratiniga fra il 1721 e il 1730 ( questo sentiero portava alle recenti scoperte miniere “dos Goiases”), il villaggio “do Mato Grosso” ha avuto inizio con l’insediamento di mandriani nelle vicinanze della “Estrada dos Goiases”. L’insediamento di “Campinas” do Mato Grosso” (fondato in mezzi in aperta campagna o “campinhos”, in una regione boscosa) ha dato impulso a un maggiore insediamento, esendoci in questo paese nel 1767, 185 persone.
Nello stesso periodo (seconda metà del XVIII secolo), cominciava inoltre un’altra dinamica economica, politica e sociale nella regione, dovuta all’arrivo de “fazendeiros” da Itú, Porto Feliz, Taubaté ecc. Questi “fazendeiros” cercavano terre dove poter dare inizio alla piantagione di canna da zucchero e costruire degli zuccherifici, tramite la manodopera schiava. Infatti, per forza e interesse di questi “fazendeiros”, o inoltre, per interesse del Governo da “Capitania de São Paulo”, il villaggio “Mato Grosso” diventò parrocchia della Madonna da “Conceição das Campinas do Mato Grosso” (1774); poi in “Vila de São Carlos (1797), e poi città di Campinas (1842); perriodo in cui le piantagioni di caffè soppiantavano quelle della canna da zucchero e costituivano il paesaggio della regione.Le piantagioni di caffè, alla loro volta, sorgevano all’interno delle “fazendas” di canna da zucchero dando impulso, in poco tempo, a un nuovo ciclo di svillupo della città. Attraverso l’economia del caffè, Campinas cominciò ad avere un gran numero di lavoratori schiavi e lavoratori liberi (da diverse provenienze), lavoratori per le piantagioni e per le attività prodottive rurali e urbane. Nello stesso periodo (seconda metà del XVIII secolo), la città cominciava ad avere una intensa modernizzazione ai mezzi di trasporto, alla produzione e al modo di vivere, che permane fino ad oggi nella memoria della città, aspetti vari di questa trasformazione.

Con la crisi dell’economia del caffé, a partire dal 1930, la città “agraria” di Campinas assunse un aspetto più industriale e di servizi. Sul piano urbano, ad esempio, Campinas ricevette dal “Plano prestes Maia” (1938), grandi azioni indirizzati verso il ripristino delle sue vocazioni urbane, con lo scopo di dare impulso ai vecchi e nuovi talenti, quali il polo tecnologico dell’interno dello Stato di São Paulo.

Per quanto riguarda lo stesso programma la città cominciò ad ricevere una popolazione più significativa, costituita da migranti e immigranti venuti da più svariate località dallo Stato, dal Paese e dal mundo, e che arrivavano a Campinas attratti da un nuovo settore prodottivo (fabbriche, agroindustria ed altri).Fra gli anni 1930 e 1940, la città venne marcata da un nuovo momento storico: migrazione e multiplicazione dei quartieri nelle vicinanze delle fabbriche, degli stabilimenti e delle autostrade in fase di costruzione – Autostrada Anhanguera (1948), Autostrada Bambeirantes (1979) e autostrada Santos Dumont (decennio ‘80).

Questi nuovi rioni, creati senza infrastruttura urbana, ebbere migliori condizioni urbane fra gli anni 1950 e 1990, al tempo stesso in cui il territorio della città si ingrandiva di ben 15 volte e la sua popalazione, era aumentata circa cinque volte. Tra gli anni 1970/1980, il flusso migratorio fece sì che la popolazione raddoppiasse.

Attualmente Campinas occupa un’area di 801 km quadri e ha circa un milione di abitanti. Questa popolazione viene distribuita in quattro distretti ( Joaquim Egidio, Souas, Barão Geraldo e Nova Aparecida) e centinaia di quartieri. Questa economia portata, in particolar modo, dall’aumento della popolazione lavorativa, ha permesso a Campinas di diventare uno dei poli della regione metropoletana di São Paulo, formata da 19 città e una popolaziuone circa 2, 33 milioni di abitanti (6,31% di quella dello Stato di São Paulo).

Turismo / Svago
Il palazzo in stile rinascimentale italiano, il cui progetto fu attribuito all’ingegner Francisco Ramos de Azevedo, fu edificato nel 1894 per ospitare la famiglia del Barone de Ataliba Nogueira. Dopo aver smesso di serivire come residenza, il palazzo passò per modifiche durante la prima metà del XX secolo, per poter ospitare l’ Hotel Victoria.
Visto che c’era il rischio di essere demolito, l’edificio fu dichiarato patrinomio storico dal CONDEPACC nel 1990. Un anno più tardi, in seguito ad un nuovo restauro, vi si stanziò il Centro Culturale Victoria, segnando così una importante fase nella cultura della città di Campinas. Oggi il palazzo ospita il Centro Culturale Evoluzione.
Recapito:
Rua Regente Feijó, 1087 – Centro
Per informazioni turistiche della città di Campinas, si prega di contattare
Il 55-19-21160724 oppure la e-mail Infotur@campinas.sp.gov.br
Altre informazioni: http://www.campinas.sp.gov.br